Il Bando finanzia interventi strutturati a favore delle cooperative che gestiscono Centri Antiviolenza (CAV) e Case Rifugio, articolati in tre linee di azione:
LINEA A – Autonomia lavorativa delle donne (obbligatoria, almeno il 40% del budget) – Sostiene i percorsi di inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza attraverso almeno due attività tra cui: orientamento e bilancio di competenze, rafforzamento delle competenze, attivazione di tirocini e borse lavoro, politiche attive del lavoro, accompagnamento abitativo, formazione professionale, alfabetizzazione digitale, educazione finanziaria, attivazione di reti con imprese e cooperative, percorsi di autoimprenditorialità.
LINEA B – Supporto ai minori (facoltativa) Potenzia i servizi dedicati a bambini, bambine e adolescenti coinvolti in situazioni di violenza assistita, tramite figure specialistiche (psicologhe, psicoterapeute), mediatrici culturali, percorsi educativi e collaborazioni con scuole e cooperative specializzate.
LINEA C – Qualificazione del personale e sensibilizzazione (obbligatoria) Prevede la formazione e supervisione del personale dei CAV su tematiche quali violenza di genere, trauma, empowerment economico e gestione dei casi complessi. Include inoltre campagne di sensibilizzazione, laboratori educativi su stereotipi e relazioni affettive, percorsi nelle scuole e iniziative rivolte alla base sociale delle cooperative.
Ogni progetto dovrà includere un Piano di autonomia lavorativa con obiettivi personalizzati e tempistiche definite, nonché il monitoraggio di indicatori di impatto (donne coinvolte, inserimenti lavorativi, tasso di occupazione a sei mesi). Saranno valorizzati i progetti che attivino collaborazioni con altre cooperative e percorsi di inclusione lavorativa nella cooperazione.