Possono presentare domanda soggetti pubblici e privati operanti in ambito culturale, secondo l’ambito di intervento.
In particolare sono ammessi: Comuni, Comunità montane, Unioni di Comuni, Province, Città Metropolitana e Consorzi tra amministrazioni locali lombarde, oltre a enti/associazioni/fondazioni e altri soggetti di diritto privato senza fine di lucro che operino in ambito culturale (per questi ultimi è richiesto, in generale, di essere legalmente costituiti da almeno tre anni e di avere almeno una sede operativa in Lombardia).
Per alcune linee sono previsti requisiti specifici: ad esempio, nell’ambito Musei, Sistemi bibliotecari e Archivi possono partecipare titolari/gestori di musei e raccolte museali non statali, coordinatori di sistemi museali, reti/sistemi bibliotecari e soggetti pubblici o non profit con titolo sui beni archivistici oggetto di intervento. Inoltre, per la linea investimenti del patrimonio culturale sono ammessi enti e istituzioni ecclesiastiche (con pubblica fruizione dei beni).